Archivi categoria: poeti ingenui

Nel porto in cui abito- poesia- lino di gianni

(questo esercizio inutile, di scalfire il vetro con poche gocce rimaste, in attesa di sole o di pioggia, altra)  Nel porto di mare in cui abito, un porto nascosto appartato e tranquillo un mare agitato pauroso e necessario le persone … Continua a leggere

Pubblicato in poesia, poesie, poestica, poeti ingenui, scrittura, scrivere | 2 commenti

Piaceri-poesia-lino di gianni

un certo bagnato delle foglie dopo che piove quel verde scuro che nessuno può riprodurre il cielo azzurro e gli ori delle stelle di van gogh visti a parigi per caso, all’improvviso quel cielo che si rovescia quando baci la … Continua a leggere

Pubblicato in lino di gianni, linodigianni, poesia, poesie, poesie lino di gianni, poeti ingenui | Contrassegnato , , , | 1 commento

O’ fum-i-r

Cara mamma, andiamocene. Raccogli il tappeto luminoso Di tutte le notti che hai guardato Il cielo, prima dei ventanni. E spostalo. Questi ancora ci chiamano quelli Della Bassa Italia. Sono, asini, son muli E noi con loro.   Gli scappa, … Continua a leggere

Pubblicato in dichiarazioni, linodigianni, mano sinistra, memorie del vento, poesia, poesie mie, poeti ingenui | 2 commenti

Io haveba tra i mani paxero, dicta cutrutettola. Illa multo et tanti cantaba da mane a sera,  solo per mia unica stessa persona. Ma, visto che io hebbi lo suo delicata collame tra mie mani subitamente io volli stringer in … Continua a leggere

Pubblicato in non poesie, poesia, poesie mie, poestica, poeti ingenui | 2 commenti

Epoché

Per le borse della spesa che mi tagliano le mani per queste gambe varicose e nessuno che mi fa sedere. Per i gradini troppo alti per i semafori troppo brevi per le code ovunque per la paura di uscire per … Continua a leggere

Pubblicato in poesia, poesie mie, poeti ingenui, scrittura, scrivere | Lascia un commento

Estragon

Adesso che arriva primavera andrò in giro con il dragoncello e la menta. E quando ti scapperà quel sorriso che ha superato le ghigliottine del tempo io poserò i vasi in terra: saranno bosco casa e odori per trovarmi.

Pubblicato in poesia, poesie mie, poeti ingenui | 2 commenti

Ambre

Nervature in chiaroscuro di una foglia di carta di un barbone che dorme. Uno zingaro brucia opacità di un nylon sul pesce che puzza. nel lago piatto del diverso che fugge. La scimmia scende dall’albero Rientra, goccia. Ritorna, ameba. Grido … Continua a leggere

Pubblicato in poesia, poesie mie, poeti ingenui, scrittura, scrivere, vento incerto | 1 commento