Se il cielo


Se c’era una cosa che aveva imparato
per piccola, imprecisa- sfocata che fosse
E’ che i cieli possono cadere, se non trovano
Almeno Una, mano, che puntelli
L’ordito, il merletto di notte, lo strale d’azzurro

Quei bottoni luccicanti.

Ti può cadere nel bicchiere, d’improvvisoIl tuo cielo, la luna d’olivaAperitivo insperato, quasi un preannuncioDi sangue, un tramonto avanzato. Ci resti di sasso, con negli occhi

Come un vuoto da rimettere in sesto.
Dove il giornalaio, la strada, i cani a passeggio?
Gli operai sui tetti non chiedonoAltro che di spostare più in là

Quello strappo improvviso, cedimento di tela.
Nella trappola di un tempo senza più giorniAlternati loro han scelto di alzarsi,che le disgrazie gli passino sotto.

© linodigianni

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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