Lavorare stanca


Lavorare la terra, richiede segreti
Conoscere se acida o salata,
se fertile o sterile
Andare a dormire pensando
al cielo di stelle, e al seme che
buca la crosta

Lavorare la terra, richiede dedizione
devi starci dietro come quando
allevi un bebè, che ora piange,
ora ha fame, e poi dorme, ma non sempre

E se viene la pioggia, che sia benedetta
anche le galline, curiose e sempre affamate
ti girano intorno e qualcuna fa l’uovo,
come per distrazione, o per dirti, buon giorno

Lavorare la terra, si guadagna niente,
come fare un figlio o tenersi un marito;
che tra piante, cure e malattie
e corri in cucina e lava di qua, e stira
si finisce che ti spezzi la schiena per zucchine
e patate e qualche filare di pannocchie a granturco

Ma io sono nata, con la terra,
forse una notte d’Aprile, quando i semi
son tutte promesse e le stelle ancora han
da ricamare, tra noi, speranze e sospiri

lino di gianni 9 Aprile 2020

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