Patate calde


MOTHER-AND-CHILD-AT-THE-KOREM-CAMP-ETHIOPIA-1984-by-SEBASTIAO-SALGADO-Born-1944-BHC0087

Le parole furono servite
come patate calde sotto la cenere
parlavano di mare di viaggi di altrove
i fatti si annunciarono alla finestra
erano la barca che mischiava acqua e petrolio
noi rinchiusi nel posto più misero delle tariffe

Quando sfiniti vedemmo sollevare i bordi
della notte ci urlarono in lingue sconosciute
la paura di essere buttati a fondo o abbandonati
o mangiati come in quel paese dell’Africa

Tornammo a casa soli stanchi delusi
derubati dalla speranza anche questa volta
non eravamo partiti non bastavano i soldi
solo sogni e incubi in mancanza di forze
E non chiedermi perché adesso, finalmente sono qui

(lino di gianni)

Foto di Salgado

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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