Le farfalle di Terezin


 

Era una vacanza di Agosto,
una settimana a Praga,
prenotata in agenzia, aerei di
quelli che costano poco

In coda alla vacanza, la visita
al campo di concentramento di Teresin
Un posto dove i nazisti avevano cercato
di girare film di partite di calcio
dove la comunità di artisti aveva suonato e composto
opere, prima di perdere la vita
dove, soprattutto, erano stati nternati e poi uccisi
migliaia di bambini che lasceranno testimonianza
coi loro disegni, le farfalle di Terezin

Vedere i luoghi, i disegni, i resti dei vestiti, valigie
cose personali, gli stanzoni ti asciuga il sangue in faccia
Era agosto, ma con quella pioggerellina grigia e crudele
dei paesi dell’Est
Era agosto, erano passati più di cinquant’anni, ma tutto
ancora gridava,e quel campo, era a mezz’ora di pullman
da Praga..e attorno c’erano fattorie anche allora
Come potevano non sapere?

(lino di gianni)

Il Campo di concentramento di Theresienstadt (Terezín) fu a lungo usato dai nazisti a scopo propagandistico, come il “ghetto modello” che doveva mostrare al mondo la benevolenza di Hitler verso gli ebrei del Terzo Reich.[12] Quando una commissione della Croce Rossa arrivò al ghetto il 23 giugno 1944, i nazisti pensarono bene di sfruttare le capacità artistiche ed espressive dei bambini. Ad essi fu chiesto di avere un ruolo di primo piano nell’illustrare le “meraviglie” della città “donata agli ebrei da Hitler”. I visitatori furono fatti assistere ad una rappresentazione di Brundibar. Era tutta una macabra finzione. 7.500 persone, tra cui centinaia di bambini erano stati deportati ad Auschwitz alla vigilia della visita proprio per far sembrare il luogo meno sovraffollate e la visita fu studiata nei minimi dettagli secondo un copione preordinato. Forti del “successo” dell’opera di disinformazione messa in atto durante la visita della Croce Rossa, ai primi di settembre dello stesso anno le autorità nazista commissionarono all’attore e regista Kurt Gerron un film di propaganda che esaltasse le virtù del ghetto modello. Il filmato mostra bambini allegri e sorridenti, cui viene offerto cibo in abbondanza, persino scene di una rappresentazione di Brundibar. Era ancora tutta una macabra finzione. Terminate le riprese del film la maggior parte dei piccoli interpreti e spettatori furono inviati alle camere a gas ad Auschwitz-Birkenau.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Bambini_di_Terez%C3%ADn)

I_dipinti_di_Terezin-_Doris_Weiserovà

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