Forzare, il canto degli uccelli


figlie_faggio.jpgForzare, il canto degli uccelli

Forzare, il canto degli uccelli
che intessono, filo a filo,
la notte, e poi il giorno
con tutte le voci nella testa
non dette, non pronunciate,
ma non meno vive

Forzare, i passi degli invisibili
che spariscono neri nel nero della notte
ma anche neri nel bianco abbagliante
dell’arroganza dei muri mentali
dei fili spinati, della grida rancorose
verso la propria madre

Forzare, con appena un sussurro
a muoversi una foglia, in assenza
di vento, perché tu rivolga,
in dolcezza, uno sguardo distratto
come una domanda senza risposte
una notte che non aspetta giorno

(lino di gianni)  29/3/2016

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2 risposte a Forzare, il canto degli uccelli

  1. mi piace molto, Lino.

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