Il poeta G. Hajdari legge una sua poesia


Il poeta albanese Gezim Hajdari, a Sermide (Mn) Le stanze della poesia 2016
Riprese amatoriali (con piccola macchina fotografica automatica)
di Lino Di Gianni – presentazione del suo libro “Delta del tuo fiume”- con Elia Malagò e Zena Roncada

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Una risposta a Il poeta G. Hajdari legge una sua poesia

  1. linodigianni ha detto:

    Vengo per la strada di lampi e di vento / Gezim Hajdari

    Vengo per la strada di lampi e di vento
    in tasca la mia carta d’identità
    con la data di nascita e una piccola foto da provinciale
    distratto.
    Nel mio corpo profili di pioggia e di ombre
    degli anni che vivo per caso
    tra tuoni e fulmini.
    Mi infangano i giorni, mi uccidono le pietre focaie,
    la solitudine del pettirosso sul ramo invernale
    mi fa pena.
    Ho il mio volto, la mia voce, il mio nome
    lodo, amo, grido fino al sangue,
    temo gli abissi del tempo,
    non mi incanta la voce dei finti oracoli.
    Conosco gli assassini di Amleto
    la maledizione del cavallo di Troia la conosco
    non mi inchino agli dei
    credo nell’Uomo
    Amici, non chiedetemi di essere quello che non sono
    senza la mia corazza e le mie armi
    come Patroclo.
    (da “poesie scelte-1990/2015 Gezim Hajdari) Controluce

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