Partono, i treni (lino di gianni)


salgado_press
Partono i treni
Dentro spirali di rose fluide
Dentro carrelli col poco necessario
Hanno binari d’acqua
Piedi di terra
Contornati di fili spinati
Racchiusi dentro i muri di sempre

partono, i treni
Ma a volte immobili
A volte tornano vuoti
A volte si chiamano così
Per un gesto di carità
Ma sono fine pena mai

il guidatore ha smarrito
La mappa del viaggio
I passeggeri sono stati tutti
derubati nel corso degli anni
Ma continuano a nascere figli
Della mezzanotte che aprono
Gli occhi e scoprono quanto è
Nuovo, il giorno

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Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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