Oh, certo


Oh, certo
Le finestre si aprirono, poi
Irruppe d’incanto anche
Un tramonto languido
Prolungato, solitario
Come non se n’erano mai
Immaginati

I fiori, restavano irretiti
Da quelle promesse di acqua
Sospesa, assente le minacce
Di venti, ridotti e inoffensivi
I temporali

Cosa fu, allora
A trasformare in attesa
I nostri anni di adolescenti
Fino a ritrovarci imbiancati
Pellegrini senza saggezze da
Trasmettere?

Solo quel fastidio degli occhi
Quel pensiero ostile verso
Le colpe dei padri, pur mancando
Noi,
Di esserlo, a nostra volta

(lino di gianni)

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