Il papavero (lino di gianni)


papavero-soave

Il papavero

Ascoltavo in silenzio,
molto silenzio mia madre
parlare, parlare senza bisogno
di me ad ascoltare, quasi
come se, lei
tacendo
si togliesse il respiro
si dovesse fermare
e crollare su se stessa
come una torre gemella

La vedevo muoversi come
Un nini ai primi passi
Orgogliosa di muoversi
Paurosa di perdersi

La vedevo mangiare tutto
Come fosse in attesa
Di un bravo dalla mamma
Ma la mamma ero io
E, il figlio, lei

Le parole mi feriscono,
specialmente quando si
ripetono,
come un musicista che riconosce
una canzone dalle prime quattro
note
e poi, invece, è costretto a sentirla
tutta

Ho capito cos’è la poesia, per me
E’ quando hai finito le parole, tutte
quando hai finito gli sguardi, tutti
e non ti resta che la pietas
verso te, verso lei, verso tutti

Come scoprire la bellezza di un fiore,
inatteso, e non coglierlo,
per ritrovarlo domani

23/5/ 2015

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Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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