l’anello


L’anello
Si accompagnò lentamente
fino al bordo degli occhi
come guardando da una terrazza
vide il palazzo in cui erano costretti
misurò i passi dal letto al tavolo
entrò, uscì

pensò a dove stavano facendo vivere
i sogni dei bambini
a come avevano imprigionato il mare
messo nelle scarpe le rimanenze di cielo
a come il futuro influisse sul
passato

allora si prese per mano
guardò ancora una volta l’anello
che si diceva fosse appartenuto
a Galileo, tolse il guinzaglio al cane
sorrise pensando a quanti fiori ci sarebbero
stati, nuovi, a taggete nei vasi
e se ne svolò, come un libro che si chiude
conservando dentro le righe tutte le possibili
meraviglie da evocare,

come quando imparò
per la prima volta, a leggere a parlare
secondo l’invenzione che ne fa
il ricordo

(lino di gianni) 10 maggio 2015magazine1_firstplace_mini (1)

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