Il comune sentire (lino di gianni)


mare

Dimenticò l’acqua, il vaso
il fiore, nutrì la terra con
passione e il suo ardore
generò, non si sa come
semi
portati dal vento, forse

Mentre attorno la parola
arrogante violenta sorda
senza bisogno di barconi
nella stessa notte oscura
migrò,
senza salvacondotto
in un tempo di
silenzi opprimenti
densi
privato dalla possibilità
di fare domande

poi, pensò

e se, manomettessimo
il comune sentire
privo di pietà
e ci facessimo zolla
a nuova vita
grazie alla durezza
dell’aratro?

21 marzo 2015

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Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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