Medioevi


Medioevi

Ripiega la carta, tenuta stretta
In questo momento, lei
è,tutta, in quel gesto

Dietro lo sportello
la voce dell’impiegata
davanti allo sportello
persone anziane che cercano
invano spiegazioni

In alto, un televisore
trasmette il brusio del mondo
come un involucro di plastica
prima di riporre i corpi stremati

Lode alle piccole grandi fatiche
quotidiane
la mia allieva con la pancia di sette
mesi, che prende il treno per imparare
il mio allievo che lascia le bestie,
e in bici, col freddo e d’inverno
viene paziente a scrivere il nome degli oggetti

Sempre più mi convinco che siamo
nel Medioevo, con i poveri poveri
tenuti in basso, fuori dal Castello
e i signorotti in alto
a gozzovigliare

La differenza è che adesso ci ammorbano
anche con le loro strazianti prese in giro
e che hanno drogato gli sguardi
delle generazioni a venire:

il primo di loro che si rifiuterà
di possedere un cellulare
riscoprirà la libertà di non essere
più prigioniero
di uno sguardo

(lino di gianni)

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