‘N stuzz d’ pa-n ( Un pezzo di pane)


Ciuccia_2

 

 

 

 

 

Sotto quegli ulivi,
a giorno, col fresco
mi siedo e mangio
mi disse, e il braccio
non si alzò a dirmi
la direzione

A volte un pane
e una cipolla
a volte un pomodoro
due olive, quel che c’è
Se c’è pecorino è festa

Io guardo il cappello,
gli scarponi che porta
estate e inverno
le poche pecore e due
caprette e penso alla sua
casa, non diversa dalla
stalla che sta accanto

Le raganelle fanno coro
alle parole sue che cadono
come la poca acqua del mattino,
qui il grano sa attendere
e l’olio incamera l’amaro
e l’acido che questo popolo
si conserva:
come fosse un lievito madre,
da portare al forno di tutti,
con il segno dei signori
su quella grande, di pagnotta

Che nessuno abbia a confondersi

 
(lino di gianni) 26/6/2014

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