esercizi


Esercizi di spaesamento

Non hai un lavoro,
non ce l’avevi
non hai identità, né ruolo
cammini cammini
è gia strano che tu
abbia una casa dove dirigerti

Non hai patente, né macchina
Non sai come portare pacchi
Non sai come spostarti
Non puoi portare nessuno in giro

La lingua che parlano qui
Non la capisci
Tutti parlano con suoni che
Non fanno capire niente
Forse si sono messi tutti d’accordo

Nessuno mi parla, nessuno
Mi invita a pranzo
non so che cibi si mangiano qui
non sono mai stato invitato
Da nessun abitante di qui

Non ho soldi, non so come
Farò a rimanere qui
non ho nemmeno soldi per tornare
al mio paese

Forse andrò a piedi fino al
Confine, ci metterò 18 mesi
E poi attraverserò il mare

E se morirò, forse nessuno
si ricorderà di me,
la ragazzina Samia Yusuf Omar
il piccolo scricciolo che
aveva gareggiato alle Olimpiadi
e adesso voleva vincerle

(lino di gianni) 15 giugno 2014
Esercizi di sottrazione

Le chiavi dell’auto
in busta, spedite
a indirizzo sconosciuto

un cappello per il sole
un ombrello per la pioggia

il cellulare, tolta la pila

il vaso di lavanda metterà
nuovi profumi il cielo resterà
grande sempre un po’ spostato
inclinando la testa

Qualcuno parlerà qualcuno
non risponderà come pesce
fresco le sardine vanno bene
mangiate una per una meditando

non chiederti tanti significati,
già trovare ancora un pomodoro
con il gusto di quelli di una volta,
è tanto

(lino di gianni)
esercizi di collaborazione

 

Parole, parole. Nulla che valga indagare.
Perché dici così?
Accadono fatti e le parole serve stentano
a servire i piatti della verità
Fatti? Va bene, te lo concedo. Però…
E poi il tempo, questo tempo quieto e ingannatore
Ti si rivolta contro, vero? Lo so, lo so
Forse siamo incapaci di sostenere l’incertezza
Ecco, già affini meglio la tua voce!
Pensiamo : domani e sempre, come fossero nostri
Si, e non è così
Pensiamo: ancora e di più, come fossimo poppanti
La paura del distacco. Nessuno ci prepara. E’ terribile
Faccio esercizi di collaborazione togliendo la buccia ai piselli
Si, è l’alba. E gli uccelli condiscono le insalate, coi loro canti.
Un tanto di olio, per le ferite. Un tanto di aceto, per tenerti in veglia.
E uno spolvero di zenzero, per cacciare i fantasmi della paura

(lino di gianni)

 

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