Tre ore all’alba- poesia-lino di gianni


bimbiTre ore all’alba

Siamo un pezzo di prato
vagante, dimenticato in
prossimità della città
da qualche viaggiatore
ostinato

Alcuni vedono le margherite
altri le erbacce,
ma è comunque pieno di vita
con tutti gli insetti che lo
popolano

Siamo esseri indolenti, languidi
Ci appoggiamo ai ricordi che riconosciamo,
come fossero bastoni del viandante
pellegrini orfani di un sole nascente

Pure, non abbiamo rinunciato né a vedere
né a desiderare,e nei sogni nostri
facciamo il bucato delle camicie di ieri,
usandole ancora

Se interrogati, risultiamo reticenti
se scrittori, inconcludenti
se poeti, diventiamo diffidenti

Capitò che all’antico grido
“ ma se non c’è lavoro,a che serve
studiare?”
qualcuno con più coraggio, più
generosità o solo più sorrisi
conservati rispondesse
così:

Non è lo studio, in sé, che ha valore
ma sono le persone, forse, che potrai
conoscere
che ti faranno libero

(lino di gianni) 31/5/2014

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www.linodigianni.it
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