L’Internazionale dei timidi tenaci (Lino Di Gianni)


dream

 

 

 

 

 

 

L’Internazionale dei timidi tenaci (Lino Di Gianni)
Si infilano, dappertutto
sono, dove non te l’aspetti
sono timidi, chiedono
l’utopia
sono tenaci, dimenticano tutto
ma non l’uguaglianza
di cui fecero rispettosa
domanda, per tutti
i senza terra, i senza casa

sono intelligenti, si coltivano
in silenzio come fossero
piante da pomodoro
per sughi condivisi

sono invadenti, riempiono di passi
le strade, dichiarandosi nuovi
monaci e pellegrini verso
le vie della francia

lavano i piatti, stirano le camicie
sono curiosi delle lingue altrui
imparano uno strumento musicale
perché sanno che l’arte
non si acquista

a volte, hanno desideri piccoli
come abbracciare una persona unica
che cambia insieme nel tempo
a volte hanno desideri grandi
come ringraziare, tanto
coloro che lasciano il proprio
paese per offrire un po’
dell’anima del mondo

Noi, ora e adesso dichiariamo
che tenerci sotto, e all’oscuro
dei sentimenti di lucida
Tenerezza, non ci basta
Non ci basta più
Vogliamo un poco, un poco
Di più
Essere alberi da abbraccio
Liberi, pensanti, camminanti

21 maggio 2014

 

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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