Archivi del mese: marzo 2014

Michele Fanelli, maratoneta di Orta Nova, mio nonno

Mio nonno, si chiamava Michele Mio nonno, era figlio di contadini molto poveri Mio nonno, correva Mio nonno, era comunista Correva scalzo, chilometri e chilometri, attorno Alla campagna di Orta Nova, in provincia di Foggia Correva col le scarpette fatte … Continua a leggere

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Ballare su due piedi

Ballare su due piedi, come per il freddo, con sorrisi incerti soffiarsi il naso, espirando gli spettri, guardando di traverso negare sotto tortura di leggere poesie, al massimo istruzioni per assetti di volo consumare le pagine di un esile quaderno, … Continua a leggere

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Vortici, a margine

          Nel margine, la parola si confonde si arrende alle evidenze si nasconde alle urgenze bebè appena nata cerca alla cieca il capezzolo da suggere, ma va bene anche la faccia della mamma, va bene anche … Continua a leggere

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Solfeggi all’imbrunire

          Solfeggi all’imbrunire Mi piace dire, questo mare è fatto per metà d’acqua per il resto di fantasie di navi e barche che arrivano senza mai partire di uomini e donne che patiscono senza mai dormire … Continua a leggere

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Ma la poesia, cos’è?

          Tentavo di spiegare cos’è, la poesia, a un contadino indiano venuto a migliaia di chilometri, a custodire bestie, per guadagnare il doppio. Lui, che non sa usare tecnologie varie, ha scelto le cose più economiche … Continua a leggere

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il gesto

Il gesto Sono nato con le montagne alle spalle e il mare davanti la mia casa era un divano che si chiudeva al mattino I treni che ho visto non avevano stazioni qualcuno scendeva qualcuno si perdeva qualcuno aspettava io … Continua a leggere

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Persi patanù (pesche nude)

  Trapiantare due o tre file di insalata e poi alcune piantine di cipolla Si pranzava di sera verso le sette e poi si lavorava col fresco fino alle dieci Sul terreno delle fragole,rifiorenti, letame vecchio e maturo Pulizia, diserbo, … Continua a leggere

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