Città dolente


Città dolente
Nel cuore del sonno
Un mondo capovolto
Si incontra muto
Senza scritture né parole
Ciascun gesto vale
Per sé
Come monologhi a fior di
Labbra
Cercando il posto di
Pantofole immaginarie
Stringendo i denti
Come diamanti intossicati

Nel centro del mondo
Il cuore capovolto
Scintilla in merletti
Di luce tenue
Come fossero continue
Radiografie dell’anima
effetti Kirlian di ricordi
Persi voci di uno sfondo
Che mostra ogni più piccolo
Particolare
E perciò, naturalmente invisibile

Condannati al manducare di
parole mediocri si aggirano
cercando le parole che
costruirono la loro bolla

Come fossimo tutti
gli omini di neve
In attesa che il cielo
si rovesci e la neve
ci risalga gli occhi,
gli unici che avevamo
allora, come ora
per dire:

ancòra

 

lino di gianni 25/1/2014IN-QUESTO-MONDO-MORTALE-SONO-UNA-NAVE-.oliobitume-su-tela-100x70.2012

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