Le parole della notte


Manarola, Cinque Terre, Italy

 

 

 

 

 

Le parole della notte
Zoppicava, vedeva da lontano
che il mondo si spostava sempre
un po’più in basso

apparecchiava tavoli, ma solo di
mattino, con tutto il necessario
tra marmellate e succo e biscotti
affinchè i tetti di ardesia si
accendessero come camini

s’incantava osservando quei piccoli
scarti di luce, più spoglia o più
velata
anche se il momento più critico, doloroso
era già passato

un’ombra leggera, come sabbia portata dal mare
fatta di radici delicate, si posava su rupi dorate
intervallate da terrazze

gli tornavano agli occhi gli ulivi, il brillare dei muri
le mimose a novembre attaccate alle nuvole

non gli piaceva interrogare, se non se stesso

finita la musica, la bellezza di lei fu solo ferma
e silenziosa
se ne staccavano chiarori
come prima dal cielo
come se la notte
avesse avuto parole

Era una polvere che non si deteriorava,
né con l’umido né col secco

 

Lino Di Gianni 8/12/2013

 

 

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