I cani della peste


salgado_manon c’è speranza per la poesia

non c’è creanza, buona educazione
parole compite che tengano
se là fuori usano il gas come
i nazisti e nessuno insorge
l’avessero usato oggi,
per gli americani o gli israeliani
sarebbe venuto giù il cielo

invece cosa volete che siano
questi bambini e queste donne
della siria, ma cos’è ma chi
li conosce, dice la gente
lì si ammazzano sempre

difatti adesso nelle foto
per non disturbare muoiono
nel sonno o come se
come angeli o come se
messi in fila come pesci al mercato
la loro agonia è quella della poesia
e anche un po’ la nostra

lino di gianni

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4 risposte a I cani della peste

  1. massimobotturi ha detto:

    la poesia, forse, è un’arma troppo spuntata

  2. linodigianni ha detto:

    si, nessuno ne sente il rumore, nè la voce

  3. linodigianni ha detto:

    si, caricata di futuro, speriamo

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