AAA smarrite parole, astenersi perditempo


AAA smarrite parole, astenersi perditempo

Un giorno, camminando,
aveva perso la chiave.
La chiave per dove? Si disse.

Vedeva che gli altri andavano
tutti, per l’altrove.
Non riusciva a dire la frase
completa, balbettava,
e nel dubbio taceva.

E pensava, guardandosi intorno.
Si, quella strada sapeva là in fondo:
giornalaio, poi il latte, la casa dei turchi.

Ma, la casa che hai dentro, si diceva
in quale paese, quale lingua, come ha
il pane dei giorni, quello stanco di
quando lavori, o bisticci o un po’ ami?

La casa ha mattoni da piccolo
quando cerchi, nominando,
la cosa
e la magia si ripete, col suo
sguardo su di te, a chiamarla,
come madre

Ora taccio, assaggio il lento
rilascio di un nome nella bocca
incerto tra i tanti che separano
le mie albe, le notti,
e i miei passi indolenti

 

lino di gianni

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3 risposte a AAA smarrite parole, astenersi perditempo

  1. Angeles ha detto:

    È la vera fuga, quella casa.

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