leggerezza, prima lezione


Nuovomondo__ph._Angelo_R._Turetta_

 

 

 

 

 

Guardare le cose,
il posto che occupano nello spazio,
le relazioni che intessono,
e immaginare di sottrarre peso

Come fosse per un respiro
della bocca, per un pensiero
che sfugge tra i tanti

Guardarle in uno specchio,
con un gesto di
rinfrescante gentilezza,
illuminarle con un
tenue fuoco conservato,
come fosse ricordo, o spavento

La vivacità del vuoto,
altrettanto concreto dei corpi solidi,
nei granelli di polvere che ruotano
in un raggio nella stanza buia

Una leggerezza precisa, determinata
in un comune mattino d’estate
attaccata a una melanconia
compatta e opaca
di una dolce e chiara
notte senza vento

 

 
27 giugno 2013 lino di gianni

 

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