Rane da alberi


La notte si appende
alla persiana
gatto che affila le unghie
gli uccelli con questa umidità
sono rane da alberi
io guardo il mio orologio nuovo
che disciplina il battito
dei pianeti
cercando l’unisono col polso

E poi mi chiedo
chi vedrà la crescita dei
girasoli, al buio?
Chi guarderà la stufa spenta
Con la sua cenere inerte che
dice: abbiamo già dato?

Fino a due anni fa non prendevo
mai medicine, né le conoscevo
adesso devo dividerle tra
colazione pranzo e cena
neanche fossero prelibatezze
messe da parte

Si parte dal principio di
ragionevolezza, di male minore
anche perché ho imparato di persona
che il male arriva senza grandi trombe
e come il giorno manda via la notte
noi dobbiamo imparare a contenere
le nostre notti i nostri giorni
e fare del limite
un equilibrio imperfetto

1 giugno 2013 lino di gianni

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