I meccanici della notte ( poesia?)


Conoscendo i trascorsi passati della chiesa
phenri-cartier-bresson-hyeres-france-1932-seville-spain-1944-wall-hole-children-playingensò: secondo me, sto papa, dopo le dimissioni,
non lo faranno vivere (Dis-is-lif “Nobuk”edizioni)

 

I meccanici della notte
hanno mani piccole
pensieri lenti
e ci vedono poco

perdono cose come
acqua dai buchi
trattengono poche gocce
di senso, come fosse
il pensiero di un orto
dei piatti da lavare
o il cane da portare
fuori

i meccanici della notte
non riparano niente
non aggiustano tubi
o motori, a volte
trattengono sotto lingua
un qualche dolore
un pensiero di soldi mancanti
un esame da dare della figlia
un esame da ritirare, della propria salute
i meccanici della notte
non scrivono, mai
non leggono, mai
non parlano non dormono
guardano

in un buio indistinto senza
stelle apparenti attendono
che la rosa sia potata per uscire
dall’inverno
che nel sole le lenzuola non siano
più umide
che il bacio dell’attesa
sia più breve
quasi, adesso

 
28 febbraio 2013 lino di gianni

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Una risposta a I meccanici della notte ( poesia?)

  1. Angeles ha detto:

    “… che la rosa sia potata per uscire dall’inverno…”. Mi piacciono molto questi meccanici della notte.

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