8. Semplici


MädchenSemplici
La raccolta di poesie ” Semplici”
è un tentativo di scrittura
breve, quotidiana,
apparentemente senza nessi

8.

Immagina, io e lei
senza nessuna lingua
in comune
due fiumi che navigano
a vista

Immagina, io traccio dei
segni strani e pronuncio
un suono
tiro righe e uso la bocca
A acqua..e mostro il disegno
E erba, I Italia, U uva

Immagina, il nuovo fidanzato
che scrive esse-emme-esse
e non sa (che lei)
non sa leggere

Immagina, dopo mesi
che lei schiaccia il bottone
alla macchinetta del caffè
dopo aver letto cosa vuole

Un caffè al ginseng
atteso per più di
trent’anni
inseguito tra
Marocco, Algeria
e Italia
7.

Vaniglia, quella buona
ancora nel baccello
difficile da dosare,
troppa rovina tutto

deve essere solo un’aria
un retrogusto
un invito ai territori
dove l’infanzia e l’adultità
si toccano, si conformano

golfo ed estuario
mare in fiume
mia bocca e tua
6.

Il tempo dei minuti, delle ore
com’è il tempo quando
devi lavorare e contare tutte
le rondelle per viti
da bucare

e prima per otto ore
e poi per ogni settimana del
mese e poi per sette anni
e poi chiedersi quand’è
che finisce perché io sono
così giovane

e poi il lavoro finisce,
e non ce n’è più
5.
Camminando per strada
negli angoli improvvisi
vengono avanti volti conosciuti
chi con parole chi
mentre litiga o si accompagna.

Rifletto, non ho la scelta
di stare fermo
di eliminare questi sbuffi di
ricordi che si portano avanti
tendìne della memoria
tra me e i giorni passati

Come fossi alla finestra,
in attesa

4.

E, andammo cantando,
per gli androni fioriti
parte in ombra e parte
come in offerta alla luce

e, se di cecità si trattò,
fu generosa aperta comune
non lasciò vittime,
solo noi stessi
mai più quelli di prima
non ancora come adesso
3.

In una stessa stanza
nel tempo apparente
uguale

vite vissute appena
o a lungo
cieli impressi nella
memoria

un cibo da bambini
per alcuni lontano
un amore da vivere
per alcuni vicino

nello stesso momento
lavano i piatti
nella propria casa
come fosse una preghiera
per mondarsi la bocca
come fosse speranza
di esserci domani

2.
Scavando Tamarindo
mescolando
capelli e sabbia
sull’acqua abbagliante

tra i tanti lumini a giorno
una madonna laica
che non chiedeva
credenti né preghiere
o santi

nel mare lento
un coro sommesso
1.

Nel barattolo di pioggia
una carta che sembra
barca
un cielo appena
inventato da uno
sguardo
e quasi vento
bastante
per trovare
tutto il mare
che avevo
(in sogno)

19 febbraio 2013                                 lino di gianni

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in lino di gianni, linodigianni, scrittura, scrivere, semplici e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a 8. Semplici

  1. Angeles ha detto:

    Il vero trionfo della parola!

  2. franca ha detto:

    quanti opposti…ed in mezzo un a_mare da vivere

  3. linodigianni ha detto:

    grazie , Franca ben ritrovata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...