Rètine


Henri de Toulouse LautrecRètine

che non sapevo che le
immagini viste si staccassero
poi dalla retina

e iniziassero con vita propria
esplorazioni quasi segrete
non più di oggetti
ma di emozioni orfane

che virano a seppia
ciò che avanza
in silenzio
dopo il saluto

 

 

 

nel chiostro di
una seppia
sposta sabbia
e sterco trainato
il carro dai buoi
in mare

negli occhi iridescenti
si raccoglie sale
e sardine tra le vigne
come fossero d’acini
le conchiglie

perché così è
dove si vuole
tutto è rovesciato
rarefatto
trasmutato
quasi fossimo opere
incompiute
d’alchimista

ps.

Ogni tanto scrivono, ogni tanto smettono
come se la circolazione del sangue si potesse
interrompere

15 gennaio 2013 lino di gianni

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www.linodigianni.it
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