Mari da tasca


hoku13

ci sono persone che non saranno mai dentro
un libro uno scritto perché troppo comune
è considerato il loro vivere

con gli anni si è incurvato
sempre più, ma non rinuncia
ad attaccarsi alla sigaretta

deve essere diventato anche
un po’ sordo,e ti guarda le labbra

ti fa sedere sulla sedia acquistata
dalla famosa ditta scuderi
e parte con forbici e pettine

ti parla, mentre ti toglie
ciocche di capelli con troppi pensieri
soldi, bollette, meduse incrostate

e vedi, lo vedi meglio
questo mondo di persone come alberi
contorti e annodati
lui con la schiena e il tunnel carpale
che vacilla all’indietro
a salir le scale

hanno vissuto lavorato patito mangiato
gente vera, non i burattini di plastica
della tivù, teatrino delle ombre che
si guarda per misurare le distanze

io mi sento vicino a questi altri mari
che si portano in tasca

3 gennaio 2013 lino di gianni

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www.linodigianni.it
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4 risposte a Mari da tasca

  1. Ángeles ha detto:

    Anch’io! Addirittura, per vedere i burattini di plastica, non devi nemmeno accendere la tv: basta fare un giro e dal ghigno delle loro bocche sai perfino per chi votano.

  2. massimobotturi ha detto:

    adoro questo bel poetare schietto

  3. linodigianni ha detto:

    ogni scritto è una piccola calamita che polarizza i magneti delle persone ricettive:-)

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