L’archivista-poesia-lino di gianni


 

Di primo mattino
controllava le api
se miele se sonno
se vento cattivo

gli uccelli a volte
confondevano le onde
e anche le nuvole
un po’ incerte
se uscire trionfanti
o dubbiose
caricate a pioggia.

Lei no, occhi a margherita
compitava le labbra
per controllare le
semine: un tanto a patate
un campo di grano
dell’orzo. Ah, insalata
tenera e amara.

I vestiti, in colore
pastello
il sorriso bello come
il sole d’aprile
ma non spesso
solo come sorpresa
per non essere sprovvista
(tra virtù e dedizione)
di segreti e intimità
con chi conquista
fiducia

Ecco, si diceva
fiducia e lealtà
merce rara ai giorni nostri
e pensava agli amici
poveri da sempre
non per disgrazia
non per sfortune capitate
ma per scelte continue
pagate

con gli occhi diritti
e un rossore di guance
quasi a dire:
mai perdemmo gli antichi
pudori

4 maggio 2012 lino di gianni

www.linodigianni.it

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