Correva, inattesa stella (scritture senza casa)


 

 

 

Correva, inattesa stella
luna quasi trasparente
in un qualsiasi mattino

Aspettava, il passaggio
la corrente di umani
il solito treno di ieri

Faceva freddo, ma questa
non era una novità
piuttosto, come mangiare?

Doveva stare attenta, almeno
per il cane,a non ammalarsi
quel posto sotto i termosifoni

Che poi, si diceva
potrei essere regina
ma invece che in villa nel cartone

magari sarei scontenta in casa
coi mocciosi papà pipì popò
invece son qua che aspetto

Si lo so, da un palo all’altro
ma l’alba nasce, e il giorno arriva
nella mia ciotola il cane mangia

Cosa voglio di più?
Forse uno sguardo che mi levasse
da qui, forse ricordare come ero

Forse sapere, esattamente, perchè

 

9/11/2012                        lino di gianni

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