l’angelo d’accatto- scritture poco estatiche molto autunniche


Misi, tra l’angolo e lo sguardo
un frammento di voce.
Come dicessi, c’erano palazzi,
prima, qui.

Il sole e le foglie, sicuro,
il sanguinare tranquillo
alla luce calante.
Si.
Tutto come prima.
I negozi, oh, ecco.
Quelli non c’erano,
o erano diversi.

E nessuno, di sicuro, nascondeva
più i soldi nei materassi.
O nel forno della cucina di mio padre

A una certa ora, passò un angelo
a cui non credo e che non vedo
e per di più,  cieco.

Ci scambiammo le giacche, come
se potessimo mutar la sorte,
o lo sguardo.

O almeno, per quello conta,
tutto quello che ci tiene
aggrappati alla memoria.

Ciascuno guardò l’altro
recitare in una commedia
ridicola e si consolò
di non dover morire,
senza foglie e voci
e autunni
e angeli d’accatto

 

 

8 novembre 2012    lino di gianni

Annunci

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in lino di gianni. Contrassegna il permalink.

7 risposte a l’angelo d’accatto- scritture poco estatiche molto autunniche

  1. Ángeles ha detto:

    Bellissima!

  2. linodigianni ha detto:

    autunniche lo devo a te:-)

  3. api ha detto:

    lo è davvero, bellissima 🙂

  4. api ha detto:

    ma no, non importa…chi legge, ‘decide’

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...