assedio alle virtù assenti- poesia-lino di gianni


giornate rinchiuse
oltre i cancelli
radici liquide intaccate
dalle acque mercuriali
di maree rintanate
come conigli

la luce del giorno
si corica a busta
sulla parte di notte
rimasta a guardare
su un fiume, un quartiere
sulla casa dal
balcone socchiuso

l’occhio del pittore valuta
l’avanzo di colore
l’umido del tratto
la parte oscura rimasta
e decide di lasciare
fuori dalla tela
quel momento in bilico
tra le tende
e i tavoli
e gli ubriachi assenti

grande è lo spazio
che segnerà lo stormo
nel cielo, un colore
improprio, instabile
né oro né carminio
forse senza ombra
né voce bastante
per essere
virtù.

 

28/09/2012 lino di gianni

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Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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6 risposte a assedio alle virtù assenti- poesia-lino di gianni

  1. Ángeles ha detto:

    E fa bene il pittore a lasciare fuori dalla tela quel momento in bilico.

  2. linodigianni ha detto:

    perchè è inesprimibile

  3. api ha detto:

    è bellissima, Lino 🙂

  4. intarsiodiversi ha detto:

    bella, una cadenza musicale che trasporta lo stato d’animo.

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