àncora- poesia-lino di gianni


appena mi vedi
dammi la pelle
per pulirmi gli occhi

nella mano a pugno
un solo dito funziona
da acciarino
nonostante sia ormai
rivestito di
carta vetrata

sposta i pesanti tendaggi
che si intraveda di nuovo
l’albero maestro
le piccole vele veloci
e quelle certe piccole albe
fatali che riponevi
come albicocche
affogate nel rhum

sposta col piede
le tracce evidenti:
celata la mappa
insieme alle ciglia
sentiremo
il muoversi
delle città

dall’orizzonte
un po’ mosso
da quel sorriso
inclinato
dal nocciolo duro
che conserva
del tutto
una àncora
sorpresa

25/9/ 2012 lino di gianni

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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