Come una bambina


come una bambina stupita
occhi grandi spalancati
capelli giù
scarpe da bambolina
avrà avuto settantanni
col numero 41
si aggirava allo sportello
non capendo quando
il sangue quando le urine

la signora che recitava
per tutto l’uditorio
faceva dimenticare il vento freddo
e la luce di vernice
alle 6 del mattino
inchiodati alla plastica delle
sedie
incerti tra il bagno e il tabellone

mi guardavo intorno
e vedevo gli altri
coi vestiti di quando
erano giovani
certe camicette fiorite
o i jeans e le scarpe da ginnastica
con l’andatura incerta e le bretelle
degli ottantenni

siamo fusti d’albero
qualcuno un po’ schiantato
siamo cresciuti marciando
e le piccole ondivaghe
del tempo hanno lasciato
colate sulla faccia

ci splendono o ci opacizzano
gli occhi e sedici tipi di pastiglie
ho le farfalle nelle vene
e uno scoiattolo nello stomaco
sarà per questo che rimango in gabbia
mentre sfilano gli spettatori
che non conosco

ps la sfumatura di quel rossetto
che cambia insieme al tramonto
14 settembre 2012 lino di gianni

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2 risposte a Come una bambina

  1. ioletroccoli ha detto:

    Sì, senza dubbio tu “vedi” e registri, e trasmetti…

    come qui, ad esempio: “e le piccole ondivaghe
    del tempo hanno lasciato
    colate sulla faccia”

    sempre bravo Lino

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