Pesci, eravamo-poesia-lino di gianni


 

Sul bordo della notte, quando il nero si puo’
svolgere come uno strofinaccio da tendere meglio

guardo alla strada che ci aspetta come
sentissi l’odore che, ancora, genera l’acqua.

Per noi che siamo scesi dall’ albero
per noi che abbiamo contato le foglie
per noi che ci siamo confusi con l’ ombra.

Ora, abbiamo scarpe pesanti
e attorno fa caldo
e il sudore ci acceca.

( Ma )

Così potente e suadente
è la magia del richiamo
che già si muove il bastoncino da lumaca

Rabdomante incerto, mi affido
al ricordo.

Pesci, eravamo, e il mondo
una bolla rovesciata
con la neve di mollica di pane.

 

lino di gianni

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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