Occhi rossi -poesia-lino di gianni


 

 

era mattino presto
quando si avviò
al primo giorno di lavoro
di tutta la sua giovane vita
la gazza cinestrina indugiò
ad attraversare il suo cammino

aprì la borsa di pelle usata
e mise dentro ciò che restava
della casa, del deserto
e del muro d’ acqua nera attraversato

chiuse la cerniera del piccolo
portafoglio indiano in cui aveva
messo un frammento di
sapone ambrato

prese lo specchietto per vedere
il sole rovesciato
la bottiglietta con il succo d’arancia
e il pacchetto di cracker come quando era bambino
e il cellulare che lo rendeva orgoglioso
dei suoi amici italiani

girò, gli occhi, girò la testa
e al posto degli alberi
e dell’odore lungo della foresta
vide l’intreccio di fili, le orme
d’asfalto i segni sui muri

si immaginò crocefisso,
galleggiante sull’acqua
ma non alla deriva
verso un porto sicuro

quando gli occhi di tutti
i semafori diventarono rossi
prese a ridere
come se si aspettasse
quel momento di sospensione, del giorno
perché potesse entrarci
dentro

 

lino di gianni               4 settembre 2012

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2 risposte a Occhi rossi -poesia-lino di gianni

  1. Ángeles ha detto:

    C’è molta gentilezza nell’acqua che porta una persona crocefissa verso un porto sicuro. Molta.

  2. linodigianni ha detto:

    sono contento che tu lo dica,Angeles..non era facile-capirlo

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