Storie di Garabombo, l’invisibile


Garabombo, l’invisibile. 1

Garabombo è dotato di un potere eccezionale. La curiosa “malattia” di cui soffre Garabombo è davvero unica:
egli diventa invisibile quando presenta dei reclami alle autorità.
Protetto dall’invisibilità, Garabombo compie prodezze destinate a diventare leggendarie
e chiunque si fosse ribellato sarebbe diventato, come lui, invisibile

Quando si tratta di cose importanti
uno dovrebbe usare parole semplici.
Comprensibili, come dire :
“ Buongiorno,vorrei un chilo di pane!”

Ecco, con semplicità:
“ Buongiorno, vorrei il permesso
di vivere qui”
Il Signor Sindaco, in rappresentanza
delle Alte Istituzioni, potrebbe dire:
“ Perché voi sì, e altri no?”

Perché siamo scappati da una guerra,
perché siamo scampati al deserto,
alla polizia della Libia
Perché siamo rimasti umani, gentili
attenti alle ragioni degli altri

Adesso mille e cinquecento firme,
cioè mille e cinquecento persone
(500 delle quali in piazza, davanti
alla chiesa del paese)
Non perché siamo i più bravi, ma per
dare, una volta tanto, un segnale
di accoglienza, attraverso noi.

Abbiamo studiato, abbiamo lavorato
abbiamo anche incontrato gli altri
nel teatro e nella musica
Ci piacerebbe non dover scappare
ci piacerebbe raccontare, ai nostri figli
Di quando Garabombo L’invisibile
iniziò a raccogliere firme perché restassimo
e la paura della Jena africana, che ci mangia
i sogni con la paura di essere cacciati,
sparì dai nostri sogni

Garabombo, l’invisibile. 2

Quando già il treno era pronto per portare via i due condannati, qualcuno si mise tra i binari.
Parlando a voce alta, disse che questa cosa non gli stava bene.
Avevano rubato, forse?
Dato fastidio a qualcuno?
Rubato polli a Vittorina, entrati nelle case altrui?
No. Lei era gentile, riflessiva, e nonostante fosse grande e avesse già studiato s’era messa a imparare questa nuova lingua.
Lui, rideva, faceva il matto per simpatia e si intendeva con quegli altri pazzarielli a cui mancava qualche venerdi.

E dunque, davanti al treno, erano diverse le persone raccolte sui binari.
Qualcuno disse ( e forse fu Garabombo) raccogliamo firme, proviamoci, mentre scrivono ci pensano e abbiamo il tempo di fermare il treno.
Qualcuno disse, si blocchiamo il treno, e anche la piazza della chiesa, che se son cristiani, devono sapere, il valore dell’accoglienza.

Tutti si fermarono un momento, cercando gli occhi di Garamombo: lui non credeva in nessuna religione, tranne in quella di un uomo rinsecchito sparito nel deserto.
Si, disse Garabombo, avremo la forza di tutte le religioni messe insieme: e diede dei fagioli secchi da contare.
Date, date questi fagioli, finchè contano il treno non parte e potremo andare dall’ Alcade per chiedere una buena suerte per questi due nostri amici.

Arrivarono le genti, arrivarono le firme i fagioli e i sorrisi.
E fu il momento dell’ incontro con L’alcade in dias 24 agosto on hueras 18, a la Plaza del Mascherone, Jiaven.

Garabombo, l’invisibile. 3

Giunti alla corte della alcalde in persona, in numero di oltre 20
Si fece il discorso, si consegnarono le firme
E si guardò verso il sindaco, che cosa avesse da rispondere.

Che poi era una donna.
Che poi disse, noi, che siamo stati cosi bravi
che poi disse, noi, che già abbiam fatto tante, cose concrete, mica
come questa, permettetemi-di-essere –esplicita
Mica come questa cosa simbolica, puah, cittadinanza-onoraria-

E i cittadini, pazienti, come chiodi col martello che non intende
E una a dire, facciamoli mediatori culturali!
E un ‘altra a dire,sindaco, son meritevoli: premiamoli
E intervenne allora il grande avvocato del comune: voi
non sapete che cosa terribile, vi potrebbe capitare
ma poi, ci pensate, che precedente faremmo?

D’ogni modo alla fine Garabombo, l’invisibile
ottenne che la giunta si riunirà
che la sindaca verrà col giudice
che si raccoglieranno ancora le referenze, compresa quella
del bravo ex sindaco di Rivoli, presente
che si manderà la petizione al presidente Napolitano

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