Autodafè


foto di lino di gianni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’uomo premette il bottone
e fu fiamma divorante
si arroventò il cielo
poi si ingiallì
dentro una folata di lucciole

Ogni volta che si girava
vedeva solo il bianco marciapiedi
deserto, ricurvo
con qualcosa che
svaniva rapidamente

Aveva un’espressione di
pallida sorpresa
e camminò nella notte
in quell’aria
con un sentore
appena percepibile
di albicocche e fragole

Vide gli occhi di lei
guardarlo
e pensò a due pezzi di ambra
violetta
capaci di contenerlo tutto

Lei disse solo
c’è della rugiada
nell’erba
al mattino presto
poesia esperimento*

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
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4 risposte a Autodafè

  1. Ángeles ha detto:

    Usi sempre delle immagini cromatiche magnifiche! Il cielo che ingiallisce dentro una folata di luciole, o gli occhi ambra violetta… occhi capaci di contenerlo tutto. Bravo!

  2. lucycyblog ha detto:

    Concordo,Angeles:-)

  3. linodigianni ha detto:

    questa poesia è un esperimento…non c’è una sola parola mia, sono parole di ray bradbury, nel romanzo farenhait 451..io le ho solo assemblate

  4. Ángeles ha detto:

    Allora son ben accostate!

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