Dell’asola mancante nel cappotto dell’orso


 

 

Dell’asola mancante
nel cappotto dell’orso,
non se ne accorse nessuno

Tutti pensarono piuttosto
agli azzurrini cobalto dei suoi occhi
e al miele ambrato della sua pelliccia
quando la trovarono appesa
da scuoiato
ad asciugare

Dissero che le orme parlassero
di una fuga, verso nord, oltre
Orione
altri smentirono giurando che
non si fosse mai mosso da là

Io lo vidi con indosso
il tessuto colorato di una
lampada Tyffani
giocare con le bolle leggere
fuggite dalla bocca dei lucci
sfuggiti alle sue unghie

E nell’ombra a triangolo
della sera che s’intrufolava
con i rossi amaranti
lo vidi ammiccare, sornione
a tutto ciò che avrebbe
lasciato a me

Fu così, che iniziò il contagio
e di tanta raffinata, solitaria
bellezza, se ne fecero
bandiera coloro che partirono
come gli uccelli
osservatori estatici
di tutto ciò che c’era
di già scritto.

24-06-2012  lino di gianni

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2 risposte a Dell’asola mancante nel cappotto dell’orso

  1. Ángeles ha detto:

    Bello, giocare con le bolle sfuggite dalla bocca dei lucci

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