A quale zona attinge la poesia


Mi porto le mani
alla bocca aprendola
mi cerco le parole
toccandone i denti

Esse le parole
stanno impigrite
rivolte altrove
fanno gesti minimi
hanno rifiuti irrevocabili
conosco le loro
testardaggini

Era meglio quando erano
piccole ilari o inappetenti
giocavano come perditempo
mangiavano a nuvole

Adesso io guardo
innanzitutto guardo
soldato dimenticato sulla
linea del Piave
attendo l’attacco imminente
Pioverà oggi potrebbero
essere scrosci di malumore
scoppi di male parole
Pettegolezzi

Allora mi circondo di
odori
So so
il potere salvifico del Timo
quello delle Isole
che contiene in maniera
incredibile le domande taciute
delle zolle al mare
in assenza di Cielo.

Ed è così che ti sento arrivare
prima ancora
del bianco delle margherite
o del fresco guizzo
di una giovane pianticella
a rosmarino
io vedo ciò che vedi
guardo ciò che guardi
e non mi abbisognano
parole o cielo o mare
panno steso al sole
1 aprile 2012 lino di gianni

Annunci

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in lino di gianni. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...