ha memoria d’acqua – lino di gianni


Per dire, è come un fiume ?
come un fiume, con tutta quell’acqua
che viene giù, e il rumore, eh?
E’ così? con qualche trota, sassolini
insetti alla deriva, foglie marcite?
così, diresti?
No, non così.
un po’, ma diversa.
Ha memoria d’acqua,
ha occhi liquidi, a tratti feriti, salti di dolore
pozze nostalgiche da cucciolo in fiore.

Per dire, è già montagna?
che parti insieme, al mattino presto
l’alba ti tira giù i vestiti, sassi tagliano e l’erba
sana coll’umido attento di chi i grilli li tacita
con gli sguardi
e poi cammini, con la speranza dell’alba accanto
e lei ha le gote rosse, per le emozioni la fatica
e il pudore di sapersi voluta, in quel momento
davvero.
E’ montagna, allora?
Forse, abbastanza, fino al crinale tra notte e giorno.

Ho capito, cos’è
è in quella zona dove non capisci
gli agguati del sonno, le rese della veglia
dove le mani cercano strade presso altre mani
e modellano invasi di dighe, sperando nei crolli

è sogno di sguardo che arpiona dal basso
trattiene, sminuzza, contabile lucido:

un tanto a pazzia, un tanto a utopia
(e ti tengo tutta).

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www.linodigianni.it
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