Il gatto greco- poesia- Lino Di Gianni


Si cercava le pulci
il gatto, quel gatto
maldisposto e un po’
anarchico
che aveva traversato
perfino il mare
portandosi dietro
solo un nome, Enea

Sotto di lui,
barche timide o affrante
misuravano le distanze
ciascuna
dalle acque del
proprio interno mare
qualcuno col terzo occhio
qualcuno in lingua
sconosciuta
chi bevendo chi cantando
chi contando i suoi
malanni

Io osservavo l’impervia
e stretta via di un casuale
millepiedi su una
improvvisata foglia:
ma c’eri tu che sorridevi
e l’aria era fresca
e il cielo su di noi

Rotolava, Enea

10/04/ 2012 Lino Di Gianni

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4 risposte a Il gatto greco- poesia- Lino Di Gianni

  1. Ángeles ha detto:

    “… le distanze dalle acque del proprio interno mare…” le acquieta Enea col suo rotolare!

  2. daniela molinero ha detto:

    Enea non lo sapeva
    che i mari uniscono e spesso
    dividono
    lasciava due fratellini e una sorella
    neri come lui
    accanto ad un elicriso
    su una spiaggia di sassi
    dell’isola di Paros

  3. linodigianni ha detto:

    bella, daniela, la giunta alla poesia del tuo gatto

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