secondo racconto: Simmetrica


 

secondo dei racconti pubblicati
nel libro ” In villa nel cartone” di Lino di Gianni -edizioni Ilmiolibro.it

2. Simmetrica

 

 

In questo cielo, c’è troppa luce. I miei occhi non sopportano tutta questa luminosità. In questo spazio, c’è troppo movimento. Si muovono, parlano, sbattono freneticamente le ali. Come gabbiani in volo, eppure sono fermi nell’aria: in stallo. In questa campana di vetro, c’è troppo rumore. Nemmeno sentono più cosa dicono, che musica c’è di fondo: l’importante che nessuno sia esposto all’onta del silenzio. Sono venuto anch’io a mettermi in fila per aspettare l’apertura del tempio del consumismo, la nuova chiesa con il suo pubblico di fedeli.
Due porte, due scale, due corridoi, due piani. Io scelgo quel bar in disparte, tra una libreria e i gabinetti. Prendo un caffè, apro un libro, guardo passare la gente. E aspetto. Aspetto una persona, anche se non so se verrà. Metto le cuffie, Suite N, Bach, John Patitucci. Cosi tolgo il rumore del mondo, e introduco attimi di armonia. In tasca ho dei pacchetti, chiodi di garofano, vaniglia, zenzero. Per lasciare una traccia da seguire, semmai a qualcuno venisse in mente di farlo. Due radio, due musiche, due ritmi, due vite. Lavoravo in un parco, prima. Un bellissimo parco con stagni, con animali, col mare che entrava dentro. Ma pagavano poco. Sono andato via, lontano. Lontano anche da mia moglie e i miei figli. Ho tagliato i capelli, parlo un’altra lingua. Non bevo più. Ora mi vendo. A donne, con una certa disponibilità di denaro. Io aspetto, loro vengono.                                     

No, non è questione di sesso. Questo è l’equivoco, all’inizio. Poi capiscono.

All’inizio, do da trapiantare qualche fila di insalata, mai in numero pari. E dopo qualche giorno, qualche piantina di cipolla. Si lavora col fresco della sera, o al mattino molto presto. Di stagione, in sponde ampie e larghe, le fragole. Pulizia, diserbo, trapianto, semina. Quelle donne mi guardano negli occhi mentre sono nel mio giardino. E io parlo di trattamenti, vangature, semine. Perlopiù trovo donne schive, infaticabili, silenziose. A volte, guardiamo insieme gli alberi di persi patanù, pesche nude, bellissime pesche noci. No, il giardino non è mio, è in prestito. Nella Villa della Regina, dove donne di cartone si confondono con gli alberi e le statue di gesso, l’estate è aperta anche ai temporali.

E i soldi che accetto, sono per vivere senza lavorare, per poter essere come un albero, senza troppi tagli e smodate potature.

E luce delicata tra i rami, in maniera simmetrica.

 

 

 http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=560149

 

 

 

Annunci

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in in villa nel cartone, lino di gianni, Racconti, scrittura e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a secondo racconto: Simmetrica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...