Fuochi fatui-poesia-5 febbraio. lino di gianni


 

Ogni mattino

per svegliarsi
accennava passi di danza
cominciando da sinistra
cercando

di ricordare
la combinazione

Passava accanto
agli oggetti che
si erano ritagliati
uno spazio per la notte
in bilico tra desiderio
e agonia
evitando di alterare
le visuali di ciascuno

In quella casa
dove gli sguardi delle cose
si incrociavano e
comprimevano
dialoghi fatti a pranzo
un uccello meccanico
si animava ogni ora

per ricordare di quando
dai davanzali si appendeva
insieme a i fiori
odorosa cenere del camino
offerta da spargere
coi soffi casuali di vento
quando fosse lei

a girarsi
in casa
nella sua discreta
brace

 

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www.linodigianni.it
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6 risposte a Fuochi fatui-poesia-5 febbraio. lino di gianni

  1. intarsiodiversi ha detto:

    molto bella. il tempo che passa e che in fondo non ti cambia se non negli occhi dell’esterno. la vita, sì, è una danza.

  2. linodigianni ha detto:

    grazie, Fernanda,,l’arte di svegliarsi e danzare richiede molto coraggio
    e..sottrazione di peso

  3. Ángeles ha detto:

    Molto bella l’immagine della casuale discrezione e della compattezza della cenere! Sei bravissimo!

  4. linodigianni ha detto:

    grazie, Angeles, del tempo che condividi

  5. linodigianni ha detto:

    grazie, massimo..come tu sai, non siamo che vuoti a perdere
    di memorie

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