Commissario Incantos- Racconti- 1. Inizio


( Il commissario Incantos- da giovane )

La strada era lunga e diritta e spezzava in due il paese, rivelandolo tutto.
La coppia di Testimoni di Geova batteva come al solito prima tutto il marciapiedi di destra, poi, al ritorno, tutto quello di sinistra, perché niente fosse lasciato al caso.
La giornata grigia dava un color di piombo a case e cielo e le persone spiccavano appena per un qualche colore livido d’avanzo.
Il  Commissario Incantos aveva appena cercato di avviare la sua vecchia Panda Bianca. Niente. L’orologio della macchina era fermo, la batteria completamente scarica. Si ricordò di avere in garage l’accumulatore portatile, vero regalo sfizioso che si era fatto.
I poli, come si collegavano, non si ricordava mai: rosso con nero? Positivo con positivo? Bon,provò: scintille dappertutto. Aveva sbagliato. Attacccate giustamente le polarità, la batteria si caricò e la macchina partì.
Con settecento euro di pensione, Il Commissario Incantos a 70 anni, non poteva permettersi di meglio.
Che poi, nemmeno era un vero Commissario: lo chiamavano così certi suoi amici sardi, di quando avevano fatto insieme gli operai alla Fiat Meccaniche di Mirafiori.
I pochi capelli rimasti sulla testa di Vito Lo Muscio, alias Commissario Incantos, non gli impedivano di tenere il pizzetto e le basette alla Lenin. Il benzinaio della piazzetta di Barriera, dove abitava lo salutava tutte le mattine con un tocco al cappello, come a rendergli omaggio, e poi aggiungeva:
Prendi il caffè?
Solo quello del bar, non della tua macchinetta, rispondeva Incantos. E sorridendo lo prendeva sottobraccio dicendo, dai che offro io, lascia il garzone, che tanto basta e avanza.
“Allora, che si dice, Vito? Sempre a cristonare contro questo paese imbastardito…adesso lo sai che c’è la crisi, no?”
Il Commissario Incantos, che non per niente aveva questo soprannome, si voltò a guardare verso i giardini: solite cinquanta bottiglie vuote di birra, buttate per terra.
Si voltò a guardare le automobili posteggiate: qualche specchietto rotto penzolante e gomme bucate.
“ Si, c’è la crisi, Antonio. La benzina sta avendo prezzi da tartufo, e io non mi ricordo di essermi speso i soldi a puttane”.
Questo dei soldi, era una ferita bruciante.
Vito Lo Muscio aveva lavorato da quando aveva 13 anni, ma sempre in nero, senza marchette neè contributi. E quando si era auto licenziato dalla Fiat, con vent’anni aveva maturato una miseria.
“ Hai sentito il casino di stanotte, la polizia, le sirene?”
No, rispose Incantos, di solito la notte dormo, mi faccio i fatti miei.
Si, sono scappati dal centro di detenzione, quello degli stranieri, sai il Cie? Una ventina, li han ripresi tutti, meno quattro. Li cercavano qua, in case di nigeriani.
Il Commissario Incantos si fermò a guardare alla finestra con le persiane verdi. Intanto si bagnava il suo mezzo toscano, pregustandosi il sapore amaro e acidulo che avrebbe tenuto in bocca, arricchito dalla brace forte all’estremità.
“ Hai visto la donna uscire, oggi, Antonio?”
Il benzinaio si pregustava la domanda, sapendo che, nonostante l’età, il suo amico aveva un debole per le belle donne.
“ Com’è che l’hai chiamata quella bella donna sudamericana?”
Il commissario non rispose subito, sapeva che il benzinaio si divertiva con lui come il gatto con il topo.
E poi, adesso aveva tempo, che male c’era?
“ L’ho chiamata Poca Luz, lo sai, che nella sua camera non si vede mai bene niente!”
Proprio in quel momento, nella luce di gazzosa affogata del mattino che prometteva neve, la donna decise di uscire  col suo passo dondolante, come fosse un ballo, ma ripensato, e incerto.
Come fosse un bolero, ma ritardato e dimenticato.

( continua )

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3 risposte a Commissario Incantos- Racconti- 1. Inizio

  1. Il Dominatore di Poteri ha detto:

    Molto bello come prima parte di questo racconto . Io sono Marcello e se ti interessa io ho scritto un diario fantastico nel quale incontro personaggi dei videogiochi , film , telefilm e altro . Se ti interessa il link del mio blog è http://ildominatoredipoteri.wordpress.com/.

  2. Ángeles ha detto:

    E ci lasci così? Chissà quale bailamme si forma al passaggio della donna!

  3. linodigianni ha detto:

    Eh, ma quello viene dopo:-)

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