Circo Otamo- racconti- 24. La giornata perfetta


La giornata perfetta ha un difetto: non si annuncia mai come tale.
Il tempo che l’hai capito, ed è già passata. La giornata perfetta ha un pregio: il tempo che passa è lieve e impalpabile e ha poca coscienza di sé.
Truck, l’impresario e Chouette, la donna pagliaccio acrobata del Circo Otamo, hanno passato la preparazione della serata dapprima lontani, poi vicini, senza dirselo, in una raggiunta, delicata intimità. Lui diceva, il cielo. Lei aggiungeva qualche stella, metteva e toglieva, la luna. Lei faceva muovere il Lago, lui tuffava anatre e le mostrava la stalla del caprone Oscar.
Tirando le coperte in su e in giù, a coprirsi e scoprirsi, non ci fu bisogno di domande, non necessitarono di risposte.
“E se io scappassi con una trapezista?” disse solo Truck sorridendo.
“ Certo che puoi, hombre. Solo, poi, Yo te mato!” Scoppiò a ridere Chouette, quando entrambi si accorsero che si avvicinava l’ora di raggiungere gli amici.
Il viaggio fu breve e senza intoppi. La gente si preparava nelle case come dovesse affrontare l’arrivo di una guerra. Come se dovesse passare su di loro, e su tutti gli abitanti della Terra, il freddo respiro della Morte. Qualcosa che cerca di ricacciarti nel passato, nel finito, nella Terra dei senza speranza.
L’accoglienza dell’amico di Truck, El Limonero, fu calda e avvolgente. La compagna li accolse mostrando i cibi e le pietanze preparate, e furono a tavola, e si misero a passeggiare tra le bevande e le parole e le circostanze diverse, evocate.
Allo scoccare della mezzanotte, dodici acini d’uva e un brindisi.
Alla tavola si evocarono diversi fantasmi, mentre attorno l’allegria degli scampati al minuto della morte, esplodeva.
Il minuto in cui non sai se vivrai ancora o sarai inghiottito da ciò che di pesante ti trascina indietro.
E gli occhi di quattro persone si fissarono a guardare i diversi cieli di provenienza.
Ci fu il cielo delle lotte operaie e quello dei viaggi continui, ci fu il cielo dei mari di Spagna e quello del curioso delle donne.
Alla fine con pochi gesti e qualche sorriso, tutti fecero capire di aver trovato la stessa spiaggia per arrivare a riva.
E nella nuova, improvvisa, silenziosa notte, Truck e Chouette si infilarono nel buio pieno di luccicanti stelle, dove si può incontrare un’asina bianca, delle mucche e un toro, nel buio in attesa della Luna, sul Lago.

Fine del Racconto.
Ringrazio tutti coloro che hanno avuto la voglia, la curiosità e il piacere di seguire le avventure del Circo Otamo fin qui.
Non si esclude che un giorno il Circo possa riaprire.
Chouette sta preparando nuove sorprese. Forse ci sarà il ritorno di Elviro, l’elefante del circo. Forse Ilario avrà il suo nuovo cuore palpitante per qualcuno. E chissà, Tortuga, che ogni tanto si sveglia, cosa avrà da raccontare delle sue amiche.
Per ora, grazie.

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3 risposte a Circo Otamo- racconti- 24. La giornata perfetta

  1. Ángeles ha detto:

    È un bellissimo circo! Complimenti per aver trovato la stessa spiaggia!

  2. linodigianni ha detto:

    Grazie delle letture e delle ispirazioni…Un bacio da Truck

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