Il Circo Otamo: del dolore e della felicità.4


 

Chouette, il miglior Riporter di Giaburghen e dintorni, pensava a dove potesse essere nascosto un elefante. Mica si può tenerlo in un posto qualsiasi: magari un posto lontano dalla gente, ma vicino da non farlo stancare troppo, allettandolo coi popcorn di cui era ghiotto.
Mentre Chouette pensava e ripensava, Strunck, disperato per la perdita e la minacciata estorsione ai danni del Circo Otamo, si vedeva precipitato in un mondo di dolore.
Lontano dalla sua amata, seppur segretamente, compagna di avventure: il pagliaccio triste Chouette, l’imbonitore, la equilibrista da brivido.
Due occhi da inchiodarlo al muro come una farfalla con lo spillone, due tette come foche nei numeri da circo, un culo come bocce dei pesci rossi.
Troppo, troppo bella per Strunck, e adesso finirà tutto.
Adesso che era arrivato anche un pagliaccio allegro e finalmente il numero dei clown poteva essere completo.
Rapire Elviro, l’elefante del Circo, era stata una crudeltà.
Loro, non facevano esibire gli animali nel Circo.
Elviro, sfilava, insieme al numero dei pagliacci, come un amico divertente che mangiava popcorn.
Per questo, era importante per il Circo.
Era rassicurante, era il simbolo di questa impresa basata sull’artigianato, sull’amore segreto, sull’equilibrio di Chouette in bicicletta.
Era bellissimo vederla muoversi tra le stelle del tendone, che lei aveva voluto, sotto la grande Luna argentea.
Chouette era dolce quando si esibiva, e tremenda quando si arrabbiava.
Avevano dovuto fermarla gli amici del Circo quando era entrata per sbaglio in un bar dove aveva visto movimento di spaccio di droga verso i ragazzini.
“ Fuori da queste schifezze, maledetti untori di morte.Se non uscite subito do fuoco al locale e chiamo Elviro a finire il lavoro sotto i suoi piedi da 100 kili!”.
Per fortuna c’era sempre la sua amica Tortuga, ragazza paziente e dotata di buon senso pratico, che con un abbraccio la portava fuori e le faceva sbollire i fumi dell’ira.
“ Chouette- diceva Tortuga- non puoi riaggiustare il mondo da sola. Adesso, andiamo a farci una birretta, vedrai che ti passa”.
Chouette la guardava, senza riconoscerla subito. Poi vedeva la faccia di Strunck, il suo amore che lei conosceva senza dirlo, e si calmava.

Informazioni su linodigianni

www.linodigianni.it
Questa voce è stata pubblicata in circo otamo, lino di gianni, Racconti e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Il Circo Otamo: del dolore e della felicità.4

  1. angeles ha detto:

    Saggia Tortuga. Ma riconosce Strunck in Tortuga perché ha la stessa espressione di saggezza?

  2. linodigianni ha detto:

    no, Tortuga è un ‘amica, Strunck, lei ancora non lo sa, ma Chouette è innamorata
    di lui, e la calma, intimamente, segretamente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...