Circo Otamo: del dolore e della felicità parti 1/4


Strunck arrotolava i tendoni del circo, per preparare un altro spettacolo. Un circo speciale, quello, del Circo Otamo.
L’altro componente era la donna Chouette, che aveva molti ruoli nel Circo, sia per povertà di mezzi, sia per creatività di spirito. Lei faceva l’imbonitore, il bigliettaio, il pagliaccio triste e soprattutto il Riporter.
Cosa è il Riporter? domandava la gente durante il suo numero più famoso.E lei sempre rispondeva:” Qualunque cosa vi scappi, io ve lo riporto. Fosse anche la Felicità!” E tutti ridevano, un po’ sperando che fosse vero.

Strunck era innamorato da sempre di Chouette, ma non osava dirglielo per paura che il Circo crollasse dopo un eventuale rifiuto. La donna non sospettava di essere l’oggetto dei sogni del suo socio Strunck, e si divertiva un mondo quando lui non capiva le battute di spirito o poteva spruzzargli l’acqua col fiore gigante di gommapiuma.
“ Strunck- diceva durante lo spettacolo- guarda come sono brava ad andare in bicicletta sulla corda tesa”. E l’uomo sudava, perché anche se lei era brava, il numero era fatto a venti metri d’altezza, senza protezione.
“ Strunck- diceva durante lo spettacolo- senti che buon odore di montagna ha codesto fiore che carraccolla per te?
Carracolla per me? chiedeva Strunck mentre aspirava dal fiore e uno spruzzo gigante di acqua e risate lo sommergeva.

Un giorno, un triste duro nefasto giorno, dal Circo Otamo sparì l’animale più prezioso: L’Elefante!Un circo senza elefante non può esistere, piagnucolava l’uomo.
“ E che cosa ci sto a fare, io? Il più famoso Riporter di Giaburghen e dintorni? Lo riporto io, l’elefante, tranquillo”.
Già, pensò, Strunck, prima bisogna trovarlo, però. Ma un elefante. Mica sparisce così nel nulla. Qualcuno l’avrà visto.
Non aveva ancora formulato il pensiero che vide un plico sporgere vistoso dal finestrino della loro roulotte.
Qualcuno aveva incastrato questa lettera color busta del pane.
Strunck aprì, lesse e rimase col cuore fermo in gola:

“ Abbiamo rapito vostro elefante. Stop.
Se volete riaverlo, dovete pagare. Stop.
Rispondete e seguiranno istruzioni.
Chiamate Polizei, elephante Kaputt”

Proprio in quel momento si presentò una ragazza magra, alta e dinoccolata, col naso rosso da clown, che si presentò sparando un biglietto dalla sua pistola da pagliaccio allegro.
Il biglietto diceva, Salve, e la sua bocca sorridente come luna piena diceva “ Sapevo che mi cercavate, eccomi qua. Sono il pagliaccio allegro che sostiene il pagliaccio tristo”
E fece un magnifico inchino scoprendo una sciarpa di velo azzurrino con mille stelle luccicanti.

“ Per centomila cognac invecchiati, e chi cavolo è questa?” disse Strunck, col fiatone per l’apparizione inaspettata.
La sparizione dell’elefante, il riscatto e adesso questa novità.
“ Scusate, disse la ragazza, mi dimentico sempre che la gente pensa sempre alle proprie cose e non si aspetta novità. Sono il pagliaccio Ilario, vengo da Porto Alegre, e mi piacerebbe lavorare con voi. Mi hanno detto che siete bravi e generosi, ma forse si sbagliavano?” Strunck guardò Chouette. Chouette guardò il pagliaccio allegro,e sorrise. Si! Era fatta, se Chouette rideva, poteva rimanere.
“ Per me son stati i massoni, a rapire l’elefante!” disse Ilario.
“ Loro c’entrano sempre, e non si sbaglia mai”

Chouette, che non per niente era il miglior Riporter dei dintorni di Giaburghen cominciò a pensare. Mm. Pensare alle tracce di un elefante. Alla puzza, al suo cibo, alla sua mole( e al suo amore per i popcorn)( vuoi vedere che non l’hanno, veramente, rapito?)

Chouette, il miglior Riporter di Giaburghen e dintorni, pensava a dove potesse essere nascosto un elefante. Mica si puà tenerlo in un posto qualsiasi: magari un posto lontano dalla gente, ma vicino da non farlo stancare troppo, allettandolo coi popcorn di cui era ghiotto. Mentre Chouette pensava e ripensava, Strunck, diperato per la perdita e la minacciata estorsione ai adanni del Circo Otamo, si vedeva precipitato in un mondo di dolore.
Lontano dalla sua amata, seppur segretamente, compagna di avventure: il pagliaccio triste Chouette, l’imbonitore, la equilibrista da brivido. Due occhi da inchiodarlo al muro come una farfalla con lo spillone, due tette come foche nei numeri da circo, un culo come bocce dei pesci rossi.
Troppo, troppo bella per Strunck, e adesso finirà tutto.

Adesso che era arrivato anche un pagliaccio allegro e finalmente il numero dei clown poteva essere completo.
Rapire Elviro, l’elefante del Circo, era stata una crudeltà.
Loro, non facevano esibire gli animali nel Circo.
Elviro, sfilava, insieme al numero dei pagliacci, come un amico divertente che mangiava popcorn.
Per questo, era importante per il Circo.
Era rassicurante, era il simbolo di questa impresa basata sull’artigianato, sull’amore segreto, sull’equilibrio di Chouette in bicicletta. Era bellissimo vederla muoversi tra le stelle del tendone, che lei aveva voluto, sotto la grande Luna argentea.
Chouette era dolce quando si esibiva,e tremenda quando si arrabbiava. Avevano dovuto fermarla gli amici del Circo quando era entrata per sbaglio in un bar dove aveva visto movimento di spaccio di droga verso i ragazzini.
“ Fuori da queste schifezze, maledetti untori di morte.Se non uscite subito do fuoco al locale e chiamo Elviro a finire il lavoro sotto i suoi piedi da 100 kili!”
Per fortuna c’era sempre la sua amica Tortuga, ragazza paziente e dotata di buon senso pratico, che con un abbraccio la portava fuori e le faceva sbollire i fumi dell’ira.
“ Chouette- diceva Tortuga- non puoi riaggiustare il mondo da sola. Adesso, andiamo a farci una birretta, vedrai che ti passa”
Chouette la guardava, senza riconoscerla subito. Poi vedeva la faccia di Strunck, il suo amore che lei conosceva senza dirlo, e si calmava.

(continua)

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2 risposte a Circo Otamo: del dolore e della felicità parti 1/4

  1. aquanive ha detto:

    Ma ciao!!! Ecco dove eri finito Alp! Io sono Ipanema (su splinder) e sono anche io trasmigrata su wordpress da qualche giorno. Qualche tempo fa ero tornata sul Parnaso Ambulante, che nostalgia. Che fine hanno fatto …ella e La Sirenetta? E tutti gli altri? Tutti qui su WordPress? Mi piacerebbe ritrovarli tutti…

  2. linodigianni ha detto:

    Ciao Ipanema, contento che ci sia anche tu, qui.
    Di Ella e Sirenetta ho perso la tracce, ma un domani chissà..

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