il Circo Otamo: del dolore e della felicità-3


 

“ Per centomila cognac invecchiati, e chi cavolo è questa?” disse Strunck, col fiatone per l’apparizione inaspettata.
La sparizione dell’elefante, il riscatto e adesso questa novità.
“ Scusate, disse la ragazza, mi dimentico sempre che la gente pensa sempre alle proprie cose e non si aspetta novità.
Sono il pagliaccio Ilario, vengo da Porto Alegre, e mi piacerebbe lavorare con voi. Mi hanno detto che siete bravi e generosi, ma forse si sbagliavano?”
Strunck guardò Chouette. Chouette guardò il pagliaccio allegro,e sorrise. Si! Era fatta, se Chouette rideva, poteva rimanere.
“ Per me son stati i massoni, a rapire l’elefante!” disse Ilario.
“ Loro c’entrano sempre, e non si sbaglia mai”

Chouette, che non per niente era il miglior Riporter dei dintorni di Giaburghen cominciò a pensare. Mm. Pensare alle tracce di un elefante.
Alla puzza, al suo cibo, alla sua mole( e al suo amore per i popcorn)( vuoi vedere che non l’hanno, veramente, rapito?)

(continua)

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www.linodigianni.it
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