In quel giorno, quel giorno


In quel giorno, quel giorno
un po’ cosi- fermo
niente vento niente suoni
né rumori
niente di niente!
bene, in quello strano
e unicamente singolare,
come può esserlo una tartaruga
in mezzo al mare, mare nero, mare confuso
che di colpo,
ascolta bene,
di colpo si trova seppellita dalla sabbia.

In quel giorno, quando già
le finestre si stavano per chiudere
e i passeri avevano terminato quel volo
preciso che li porta, normalmente,
dal becco aperto al mangiamento del verme,
mentre una traduzione incerta del sommo Quevedo
invogliava la donna insonne a riesumare i fasti
della guerra del 36, in Spagna,
nel perpendicolo delle ombre calanti
lei mise una mano sulla spalla del cavaliere
appena conosciuto e disse, come non fosse lei
a parlare, mi è sempre piaciuto proteggere
dai pericoli
e dagli occhi il sorriso si dichiarò disertore
alla guerra di chi rifiutava l’amore.

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www.linodigianni.it
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2 risposte a In quel giorno, quel giorno

  1. angeles ha detto:

    Bisogna sempre dichiararsi disertori!

  2. linodigianni ha detto:

    sono d’accordo:-)

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